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Introduzione
Cosa unisce la geometria perfetta di un fiore, la metamorfosi di una farfalla e le coincidenze significative che costellano la nostra vita? Questo articolo esplora il ponte tra la Scienza moderna e la Filosofia Perenne. Attraverso i “Campi Morfici” di Rupert Sheldrake e le scoperte della Fisica Quantistica, indagheremo la matrice invisibile che modella la realtà. Scopriremo infine che il risveglio della Coscienza, agevolato da percorsi come il Rebirthing Transpersonale, rappresenta il passo fondamentale per liberarsi dalle illusioni dell’ego e vivere in profonda sincronicità con l’armonia cosmica.
CAMPI MORFICI, SINCRONICITÀ E RISVEGLIO DELLA COSCIENZA
Il biologo e filosofo inglese Rupert Sheldrake ha ideato l’interessante, seppur controversa, teoria dei campi morfici.
Secondo la sua visione, la materia risponde a un sottostante e preesistente disegno che ha una natura immateriale o psichica, un campo morfico (o morfogenetico) che guida atomi, molecole e cellule a realizzare una specifica forma. Alle geometrie simmetriche e bellissime di un fiore sottostà un campo morfogenetico attorno cui si organizza il suo sviluppo.
Quando il bruco nel bozzolo passa attraverso il processo di trasformazione in farfalla, ci sono fasi in cui parti del suo corpo si sciolgono inglobando parti del bozzolo stesso, per poi solidificarsi in una nuova forma. Il campo morfico è il “disegno di farfalla” cui aderiscono molecole e cellule del corpo dissolto del bruco e della seta, trasformandolo in qualcosa di diverso e di nuovo. La “coscienza” (l’invisibile campo morfico) del “fiore” crea il fiore; la “farfalla” invisibile si costruisce un corpo con le cellule di seta e il corpo dissolto del bruco… dall’invisibile procede il visibile.
Risonanza Morfica e Inconscio Collettivo
Si suppone che i campi morfici non riguardino solo le trasformazioni di forme viventi o minerali, ma forse anche la possibilità di sequenze di avvenimenti complessi, e che ci sia una risonanza tra tutti gli esseri viventi. Le esperienze degli uomini lasciano delle tracce morfiche che influenzano le esperienze attuali. Per questo le preghiere, i riti e i mantra che sono stati ripetuti per secoli ci paiono più suggestivi e “veri”.
I campi morfogenetici possono offrire una spiegazione anche ai corsi e ricorsi storici e, soprattutto, all’incapacità dell’uomo di risolvere i conflitti ed evitare nuove guerre e sofferenze. Nonostante uno sviluppo tecnologico che implica grande intelligenza e organizzazione, non abbiamo ancora imparato a vivere insieme senza conflitti e, stupidamente, ripetiamo da millenni gli stessi drammi individuali e collettivi.
Si crede che la risonanza morfica che agisce nel presente faccia sì che l’esperienza di ogni uomo influenzi la coscienza collettiva. Perciò, raggiunto un numero critico di individui risvegliati, sarà possibile un salto evolutivo della coscienza umana. La “fine dei tempi” va intesa come la fine del tempo psicologico da cui sorgono ansie e preoccupazioni, e la “vita eterna” come consapevolezza dell’attimo e della natura trascendente dell’Essere.
Il cammino spirituale è quindi essenzialmente questo risveglio alla Realtà attraverso l’integrazione dell’io nel Sé. E finché non ci sveglieremo dal sogno dell’ego, le cose non cambieranno. Che i campi morfogenetici esistano davvero come Sheldrake immagina, o che ci siano diverse spiegazioni, questo discorso ha comunque un senso profondo. Assomiglia al concetto di inconscio collettivo di Jung, e sotto molti aspetti alla Filosofia Orientale che considera il Brahman come substrato atemporale e immutabile della realtà, e l’ego una momentanea illusione.
Per la Filosofia Perenne la materia è Maya (un’illusione o una “magia”), mentre lo Spirito è la vera realtà oltre lo spazio e il tempo. Un cambiamento interiore autentico implica quindi un diverso contatto con l’essenza creativa. Il risveglio individuale alla pienezza del Sé mette fine alla prospettiva egocentrica, permette di uscire dai vecchi schemi che ci imprigionano ed è anche l’unico modo con cui poter eventualmente aiutare l’umanità in crisi. Il Rebirthing Transpersonale è in questo senso uno strumento straordinariamente efficace per risvegliarsi dagli inganni mentali che sono alla base del mal di vivere.
Sincronicità e Trasparenza dell’Io
Esporrò ora brevemente un’idea sulla relazione tra gli stati di trasparenza dell’io e il manifestarsi di eventi sincronici.
Quando siamo a contatto con il Sé, percepiamo la coerenza significativa del destino, troviamo buona fortuna in mezzo alle difficoltà e scopriamo una nuova possibilità di fluire in armonia con gli alti e bassi della vita. Lo facciamo con autenticità e passione, in serena spontaneità, senza nevrosi e inutili proiezioni. Agli stati di trasparenza dell’io e di consapevolezza non divisa corrispondono campi morfici peculiari di forma mandalica, che creano quelle che appaiono come le più improbabili coincidenze significative e le inaspettate circostanze che tessono la magia del quotidiano.
Riconosciuto e dissolto il conflitto interiore con l’intuizione dell’interdipendenza degli opposti, siamo in armonia con la vita nel qui e ora e siamo liberi dal passato che imprigiona gli individui inconsapevoli. Sentiamo cariche di senso anche le banali circostanze di ogni giorno e viviamo in presa diretta con l’attimo, senza lasciare spazio al pensiero condizionato.
L’effetto di questo stato non diviso della coscienza ha poco a che vedere con il semplice “pensiero positivo” o “pensiero creativo”. Osservando i fenomeni con una prospettiva egoica e narcisista la realtà è sempre percepita in modo distorto. Non si tratta infatti di far accadere quello che vuole il nostro io, ma di svegliarci alla realtà!
Non vediamo che il corpo, la mente e l’energia sono all’interno della consapevolezza, senza di cui non esisterebbero? Ci rendiamo conto che noi siamo tutto ciò? Non ci accorgiamo che una cosa semplice come la respirazione è la connessione con l’energia che anima ogni cellula? Questo non è un concetto, è un fatto! Ma pochi davvero osservano consapevolmente, perché queste non sono cose che interessano all’ego che vuol esser grande.
Quando la consapevolezza è libera dalle distorsioni del pensiero, ciò che accade è espressione di un mandala armonico che risponde al progetto dell’anima, espressione della nostra vera natura. Quando si vive in questa consapevolezza, si riscopre la naturale armonia della vita al di là dei movimenti di superficie. L’io che cerca di cambiare la realtà con “pensieri positivi” rimarrà sempre frustrato e prigioniero nella dimensione del desiderio. La libertà interiore è un prerequisito del risveglio. Coloro che riconoscono la natura del Sé, notano che il mondo esteriore ne è magicamente influenzato con l’armonico realizzarsi degli eventi (positivi e negativi) che conducono all’autorealizzazione e alla pienezza del Sé. Così Liberazione e Realizzazione vengono assieme.
La Scienza incontra la Coscienza
A supporto di questa visione, troviamo straordinarie convergenze in ambito scientifico:
Max Planck (Premio Nobel per la fisica) arrivò ad affermare: “La materia in quanto tale non esiste. Tutta la materia ha origine ed esiste solo in virtù di una forza… Dobbiamo presumere che dietro questa forza esista una Mente cosciente e intelligente. Questa Mente è la matrice di tutta la materia”.
Russell Targ (fisico pioniere) ha sostenuto che viviamo in un universo olografico e non-locale. Quindi ogni piccola parte riproduce il tutto, un micro-sistema riproduce un macro-sistema e ogni sistema è connesso agli altri attraverso il proprio campo informazionale.
Karl Pribram (neuroscienziato) ha scoperto che il cervello umano è molto di più di un computer biologico e che le sue funzioni sono di tipo olografico.
L’Epigenetica dimostra definitivamente che la coscienza influenza il DNA e la realtà, non tanto attraverso il pensiero consapevole, quanto attraverso le emozioni e le verità radicate nell’inconscio e nelle memorie cellulari.
Filippo Falzoni Gallerani, Milano, Gennaio 2026
Per approfondire
Rebirthing Transpersonale e Illuminazione
Gli inganni dell’Io
Video: Shaldrake, l’illusione della Scenza

