Approcci Oriente-Occidente alla psicoterapia (T. Hora)

In questo profondo estratto, lo psichiatra Thomas Hora rivoluziona l’approccio classico della psicoterapia. Invece di indagare ossessivamente i “perché” del passato o cercare soluzioni forzate per “terapizzare” i pazienti, Hora propone un approccio ermeneutico basato sul “lasciar essere” e sull’osservazione consapevole di “ciò che è”. Attraverso un celebre aneddoto taoista su Chuang-tzu e Yen-Hui, l’autore ci mostra come la vera guarigione e l’autenticità dell’essere si raggiungano solo praticando il “digiuno della mente”: svuotandosi dall’ego per diventare puri strumenti dell’Amore-Intelligenza.

La Coscienza dell’Unità (Ken Wilber)

Un’introduzione al pensiero del filosofo Ken Wilber e al suo concetto di “Coscienza dell’Unità”, lo stadio supremo dello sviluppo umano. In questo stato di consapevolezza non-duale, l’illusione della separazione tra l’io e il mondo svanisce, lasciando spazio all’esperienza diretta e profonda del Tutto, in perfetta sintonia con la Filosofia Perenne e la Psicologia Transpersonale.

Zen e Autonatura (T. D. Suzuki)

Un prezioso estratto dal testo “La dottrina del Vuoto Mentale” di D.T. Suzuki, con un’introduzione di Filippo Falzoni Gallerani. Scopri il cuore dello Zen attraverso gli insegnamenti del Patriarca Hui Neng: dal rifiuto della meditazione vista come “pulizia dello specchio”, fino alla profonda via dell’Illuminazione Improvvisa (Satori), in cui l’Autonatura originaria si svela in un istante al di là della logica e degli sforzi dell’ego.

Dal Tan-Ching (Hui Neng)

In questo estratto da “La dottrina Zen del vuoto mentale”, D.T. Suzuki illustra le parole del Patriarca Hui Neng sulla natura della Mahaprajnaparamita. Un profondo insegnamento che ci ricorda come la “Grande Saggezza” non sia un concetto da studiare, ma una realtà da incarnare in ogni pensiero, capace di trasformare le passioni umane in pura illuminazione e di svelare la nostra vera Autonatura.

I Maestri cinesi dello Zen (Huang-Po)

Huang-Po, celebre maestro del Buddhismo Chan (Zen) del IX secolo, ci guida alla scoperta dell’Unica Mente, la realtà ultima e indivisibile che accomuna tutti i Buddha e gli esseri viventi. Il maestro ci mette in guardia dall’illusione di cercare l’illuminazione all’esterno o attraverso pratiche graduali: la vera Buddhità non si ottiene accumulando meriti, ma si realizza abbandonando il pensiero discorsivo e riconoscendo la nostra natura originaria, vasta e immutabile come lo spazio vuoto.

FILIPPO FALZONI GALLERANI