da Filippo Falzoni Gallerani | Nov 25, 2024
In questo intimo racconto autobiografico, l’autore condivide la sua esperienza trasformativa accanto a Sri Babaji di Herakhan, un maestro misterioso e potente apparso sull’Himalaya nel 1970. Al di là delle straordinarie sincronicità e dei racconti sulle sue incarnazioni passate (come il legame con Yogananda o il vecchio Herakhan Baba), l’articolo si concentra sul vero messaggio di Babaji. La sua presenza atemporale agiva come uno “specchio” in grado di distruggere senza pietà le illusioni narcisistiche dell’ego, guidando i devoti alla scoperta del Sé impersonale e indirizzando l’autore stesso verso la diffusione del Rebirthing in Italia.
da Filippo Falzoni Gallerani | Feb 22, 2023
Un testo classico della tradizione Zen e del non-dualismo: il Maestro Huang-Po ci guida alla scoperta della Mente-Unica, dove svanisce ogni illusoria separazione tra gli esseri e il Buddha
da Filippo Falzoni Gallerani | Apr 21, 2020
Un indimenticabile dialogo tratto da “Io Sono Quello”. Il maestro dell’Advaita Vedanta ci spiega perché la vera pace inizia dall’indagine interiore e non dalle riforme esterne
da Filippo Falzoni Gallerani | Nov 5, 2019
In questo estratto da “La dottrina Zen del vuoto mentale”, D.T. Suzuki illustra le parole del Patriarca Hui Neng sulla natura della Mahaprajnaparamita. Un profondo insegnamento che ci ricorda come la “Grande Saggezza” non sia un concetto da studiare, ma una realtà da incarnare in ogni pensiero, capace di trasformare le passioni umane in pura illuminazione e di svelare la nostra vera Autonatura.
da Filippo Falzoni Gallerani | Gen 31, 2018
Huang-Po, celebre maestro del Buddhismo Chan (Zen) del IX secolo, ci guida alla scoperta dell’Unica Mente, la realtà ultima e indivisibile che accomuna tutti i Buddha e gli esseri viventi. Il maestro ci mette in guardia dall’illusione di cercare l’illuminazione all’esterno o attraverso pratiche graduali: la vera Buddhità non si ottiene accumulando meriti, ma si realizza abbandonando il pensiero discorsivo e riconoscendo la nostra natura originaria, vasta e immutabile come lo spazio vuoto.
da Filippo Falzoni Gallerani | Apr 22, 2016
Un profondo brano tratto dai “Saggi sul Buddhismo Zen” di D.T. Suzuki. Attraverso aneddoti e dialoghi storici incentrati sulla figura del maestro Hsuan-sha (Gensha), l’autore illustra come lo Zen rifugga ogni concettualizzazione intellettuale. La Verità non è un oggetto esterno da comprendere attraverso il dualismo della mente, ma una realtà in cui siamo già immersi. Cercare di afferrarla è come “implorare acqua mentre si è immersi nell’oceano”.