FILOSOFIA ORIENTALE
Incontro con Federico Faggin, Fisica e Vedanta
ascolta audio del brano Ho avuto occasione di incontrare il 22 aprile il Prof. Federico Faggin e prima della sua conferenza intitolata “La Coscienza nell’era dell’intelligenza artificiale” ho scambiato due parole con lui sui punti in comune delle ricerche sulla...
All is One: L’ego, il risveglio e il Sé universale
n testo raro e profondo, consigliato dal grande mistico indiano Sri Ramana Maharshi. Si tratta della traduzione del capitolo dedicato all’Ego tratto dal libretto “All is One” di Vijay R. Subramaniam. Attraverso un dialogo diretto con l’io separato, l’autore smaschera le illusioni dell’egocentrismo e invita l’individuo ad arrendersi all’Ego Universale (il Brahman). Un inno al risveglio che svela come la fine dell’io non sia una morte, ma la rinascita nella perfetta beatitudine dell’Uno.
Il Punto Cruciale del Kundalini Yoga (Wilber)
L’estratto traduce fedelmente il pensiero di Ken Wilber sull’integrazione non-duale tra Vuoto e Forma, offrendo al lettore una chiave pratica per superare le consuete illusioni del percorso interiore.
Approcci Oriente-Occidente alla psicoterapia (T. Hora)
In questo profondo estratto, lo psichiatra Thomas Hora rivoluziona l’approccio classico della psicoterapia. Invece di indagare ossessivamente i “perché” del passato o cercare soluzioni forzate per “terapizzare” i pazienti, Hora propone un approccio ermeneutico basato sul “lasciar essere” e sull’osservazione consapevole di “ciò che è”. Attraverso un celebre aneddoto taoista su Chuang-tzu e Yen-Hui, l’autore ci mostra come la vera guarigione e l’autenticità dell’essere si raggiungano solo praticando il “digiuno della mente”: svuotandosi dall’ego per diventare puri strumenti dell’Amore-Intelligenza.
Respirazione e Autoindagine
In questo saggio denso e illuminante, Filippo Falzoni Gallerani esplora le radici della sofferenza umana, individuandole nell’identificazione con l’ego e nel “tempo psicologico” creato dalla mente. Unendo la moderna fisica quantistica, la psicologia del profondo di Jung e Hillman e i principi della Filosofia Perenne di Aldous Huxley, l’autore indica la via d’uscita: l’esperienza diretta. Non serve accumulare concetti intellettuali, ma affidarsi all’autoindagine e al potere catalizzatore della respirazione per disidentificarsi dalla “maschera” e risvegliarsi alla propria Essenza: quel Sé impersonale che vive, libero e in armonia con il Cosmo, nel continuo infinito presente.
La Mente-Unica: I Discorsi di Huang-Po, Maestro Ch’an
Un testo classico della tradizione Zen e del non-dualismo: il Maestro Huang-Po ci guida alla scoperta della Mente-Unica, dove svanisce ogni illusoria separazione tra gli esseri e il Buddha
Sri Nisargadatta Maharaj: Cambiare Sé Stessi per Cambiare il Mondo
Un indimenticabile dialogo tratto da “Io Sono Quello”. Il maestro dell’Advaita Vedanta ci spiega perché la vera pace inizia dall’indagine interiore e non dalle riforme esterne
Zen e Autonatura (T. D. Suzuki)
Un prezioso estratto dal testo “La dottrina del Vuoto Mentale” di D.T. Suzuki, con un’introduzione di Filippo Falzoni Gallerani. Scopri il cuore dello Zen attraverso gli insegnamenti del Patriarca Hui Neng: dal rifiuto della meditazione vista come “pulizia dello specchio”, fino alla profonda via dell’Illuminazione Improvvisa (Satori), in cui l’Autonatura originaria si svela in un istante al di là della logica e degli sforzi dell’ego.
Dal Tan-Ching (Hui Neng)
In questo estratto da “La dottrina Zen del vuoto mentale”, D.T. Suzuki illustra le parole del Patriarca Hui Neng sulla natura della Mahaprajnaparamita. Un profondo insegnamento che ci ricorda come la “Grande Saggezza” non sia un concetto da studiare, ma una realtà da incarnare in ogni pensiero, capace di trasformare le passioni umane in pura illuminazione e di svelare la nostra vera Autonatura.
L’Inganno dell’Ego e l’Illusione della Ricerca Spirituale
In questa profonda riflessione, l’autore smaschera uno dei tranelli più sottili della mente: l’ego spirituale. Attraverso il costante desiderio di auto-miglioramento e la proiezione di una liberazione futura, l’io rafforza la propria illusione di separatezza. Citando la saggezza di Sri Nisargadatta Maharaj (“il ladro si traveste da poliziotto”), il testo ci invita ad abbandonare le astrazioni concettuali e lo sforzo di raggiungere un’armonia che, al di là dei filtri del pensiero, è già naturalmente presente in noi.
