Confronto con il Grande Caos
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Introduzione
In questo saggio analizziamo la Psicologia Transpersonale come risposta operativa alla crisi di senso della società contemporanea. Attraverso il confronto tra l’illusione dell’ego e la realtà del Sé, esploreremo come la frammentazione del pensiero produca il caos sociale e politico che osserviamo globalmente. L’obiettivo dell’analisi è dimostrare che nessuna riforma esterna può risultare efficace senza una radicale rivoluzione della coscienza individuale. Vedremo come la pratica del Rebirthing Transpersonale funga da strumento per trascendere il rumore mentale, permettendo il riconoscimento di quel substrato di consapevolezza unificante che i saggi indicano come l’unica reale via di liberazione.
La Psicologia Transpersonale
Ogni tradizione sapienziale indica nella conoscenza di Sé non solo lo scopo e la meta dell’esistenza, ma anche una soluzione ai problemi del vivere e una via di liberazione dalla sofferenza. Ma sembra che ormai quasi nessuno sia in grado di capire il senso della vita e gli insegnamenti tramandati da secoli.
La maggioranza delle persone non solo non persegue l’autoconoscenza e non si ferma mai ad ascoltare il sentire profondo, ma non sa neppure cosa si intenda con il termine “Sé” e, se mai, lo confonde con il curriculum vitae, con le apparenze e con le maschere dell’io, con cui ha ben poco a che vedere.
Alla base di ogni cammino di maturazione verso la saggezza, che permetta di vincere la sofferenza, ci sono delle conoscenze basilari che il mondo d’oggi, nel suo cammino suicida, ha del tutto dimenticato. Oggi, molti di coloro che parlano di Yoga, di spiritualità o di filosofia orientale involontariamente ne fanno spesso una parodia. Si può notare una decadenza spaventosa anche delle religioni, che ormai presentano solo le ombre svuotate di senso delle verità spirituali rivelate (e mi riferisco solo a coloro che agiscono in buona fede, tralasciando gli scandali e il business che hanno corrotto gran parte di questi ambienti).
L’Illusione della Mente e il Caos Moderno
Per iniziare un percorso di autoindagine e liberazione, si dovrebbe in primo luogo riconoscere che i sensi ci ingannano, e che la mente va messa a tacere e utilizzata come un semplice strumento adatto a situazioni pratiche e materiali. Se non sappiamo controllare la mente, saremo vittime di pensieri che producono soltanto ansia, divisione e conflitti.
Viviamo in un mondo di illusioni mentali, e l’egocentrismo ne è il prodotto più distruttivo e immediato; eppure, pare che ci si stia dirigendo passivamente e ciecamente verso la distruzione e verso una sempre più fitta confusione sociale e politica, dimenticando ogni insegnamento di vera saggezza. Purtroppo anche chi, più o meno correttamente, affronta temi filosofico-spirituali, li propone quasi sempre senza viverli e applicarli nella propria vita, come se fossero solo gli altri a doverli mettere in pratica. I saggi ci hanno avvertito che una verità espressa da chi non la incarna diventa falsità, ma ci si attacca alle parole e nessuno pare farci caso.
Quando meschini interessi personali e un’angusta visione della realtà dominano gli individui, quando desideri e paure impediscono l’operare dell’intelligenza e il denaro e il mercato sono l’unica guida collettivamente perseguita e accettata, è difficile immaginare che l’umanità sia in grado di risolvere i problemi e le pressanti sfide che si affacciano all’orizzonte.
La Crisi come Preludio al Risveglio
D’altro lato, non si devono dimenticare le enormi potenzialità dell’essere umano, le sue straordinarie capacità di rinnovamento, le vette di saggezza che in lui da secoli si sono manifestate, e la realtà oggettiva di un substrato spirituale in ogni individuo.
Non è solo frutto di speranza credere che dopo la decadenza possa sorgere un nuovo splendore. Come la fenice che risorge dalle sue ceneri, dal nichilismo e dalla caduta di tutti i valori può emergere una nuova era di rigenerazione e armonia. Numerose ricerche sull’evoluzione psichica sembrano infatti confermare che, molto spesso, i più profondi processi evolutivi sono preceduti da profonde crisi, tanto che il cammino eroico dell’autorealizzazione e della “seconda nascita” è preceduto dal confronto con il mondo infero e la morte dell’ego.
Certamente l’individuo dovrebbe impegnarsi in tutto quanto è in suo potere per non essere travolto dalla confusione collettiva, dagli inganni delle parole, dalle contrastanti ideologie, da tutti gli “ismi” e dai condizionamenti imprigionanti che lo allontanano da una chiara percezione della realtà. Per trovare se stessi, quindi, il primo passo consiste nel differenziarsi dalla coscienza collettiva. Non si tratta di uniformarsi a idee o di inseguire ideali: bisogna, anzi, liberarsi da tutto questo chiacchiericcio mentale.
L’Illusione delle Riforme Esterne
Se, come suggeriscono alcuni scienziati, l’universo assomiglia più a un grande sogno che a una grande macchina, ciò che conta più che il pensiero è lo stato di coscienza, e la soluzione dei problemi risiede nel grado di risveglio.
Non sarà certo attraverso i movimenti sociopolitici, con i buoni propositi ispirati dall’ecologismo di facciata tanto in voga oggi, o con il moralismo e il “politicamente corretto” che cambieranno le cose, se non avviene prima una rivoluzione interiore e un radicale cambiamento della coscienza individuale. Per quanto buoni siano certi principi, non sono mai le idealizzazioni che migliorano le cose, e la storia ci mostra come proprio nel nome di Dio o nel perseguimento di ideologie umanitarie si siano compiute le stragi più crudeli.
I problemi che ci assillano hanno come causa la disarmonia mentale, e le reazioni che stiamo mettendo in atto per “cambiare le cose” sono espressione della medesima disarmonia. Sono i confini e le barriere della mente che devono essere trascesi, e per farlo dobbiamo riconoscere la frammentazione prodotta dal pensiero e ritrovare la nostra essenza, che è la sola coscienza unificante. Ci si integra con la natura solo comprendendo ciò che ci separa da essa, risvegliandoci a una diversa consapevolezza in cui interno ed esterno, osservatore ed osservato, non sono più divisi e contrapposti.
Finché viviamo in conflitto con noi stessi e in disarmonia con la vita, non possiamo sperare di veder nascere un mondo migliore. Sinché non ci svegliamo, non possiamo uscire dai brutti sogni che stiamo inconsapevolmente creando. Finché ci aspettiamo che siano gli altri a cambiare, e non rivoluzioniamo le nostre prospettive alienate, sarà difficile vedere miglioramenti attorno a noi.
Oltre la Mente: Il Vuoto e il Rebirthing
Siamo giunti a un punto in cui, come rivelava la Dea a Parmenide, anche la nostra intelligenza e le nostre migliori intenzioni non sono che un ostacolo alla realizzazione. Tanti secoli fa i saggi definivano lo Yoga come la “fine delle fluttuazioni mentali”, e l’illuminazione come la comprensione di essere parte di una sola Coscienza che trascende lo spazio e il tempo, seppur illusoriamente frammentata nella molteplicità del divenire.
I saggi di ogni tempo e cultura insegnavano che l’essenza è Sat Chit Ananda (Essere, Coscienza, Beatitudine) e il mondo fenomenico è Maya (illusione). Indicavano vie per il risveglio e per il riconoscimento che siamo animati da un principio divino e incorruttibile che emerge dalla beatitudine del puro Essere, il quale è a monte di tutti i fenomeni e li abbraccia senza esserne contaminato.
Un inconcepibile Vuoto è il substrato reale di tutte le apparenze, un’immutabile trasparenza contiene l’illusorio divenire che la mente proietta sullo specchio della coscienza. Riconoscere che siamo questo spazio senza confini è la vera beatitudine. Comprendere questo può apparire, a chi non ne ha esperienza, un’astrazione lontana dal quotidiano; al contrario, questa presa di coscienza è indispensabile proprio per poter vivere felicemente e pienamente nel mondo delle passioni, dei desideri, del denaro, della sessualità e dell’io.
La mente ci inganna con infiniti tranelli e la soluzione è spesso paradossale, mentre con una logica lineare si finisce quasi sempre in labirinti circolari auto-contraddittori. Ho scritto molte pagine sugli inganni dell’io-immagine con cui ci si identifica dimenticando se stessi, ma so bene che queste sono pur sempre parole, e non bastano a risvegliare l’intuizione profonda della realtà. Ed è per questo che da decenni insegno una pratica esperienziale di respirazione intensa, che può condurre al silenzio mentale, alla percezione diretta e al riconoscimento del Sé cosciente come essenza indivisa di ogni cosa.
Negli anni ho raccolto centinaia di brani e aforismi a sostegno di queste verità, che appartengono alla tradizione della Filosofia Perenne; ma alla fine, è con la conoscenza di Sé, che ha luogo nell’intimo di ognuno, che si giunge alla liberazione. Questo “Sé” non appartiene al tempo e alla memoria, non è descritto dal curriculum vitae; è l’attimo non diviso in soggetto-oggetto. È l’hic et nunc al di fuori dello spazio e del tempo che precede il pensiero, il quale crea — col ricordo e l’aspettativa — l’illusione del mondo.
Mi rendo conto che, detto così, sembra trascendentale e complesso, mentre è la semplice realtà di questo e di ogni momento. È anche la fine del dolore e del conflitto. Ma chi ha voglia di riflettere a fondo sulla Realtà e sull’Essere?
Allego alcuni brani di saggezza antichi di secoli, ma sempre attuali per questi tempi di distruzione e rinascita, che indicano con le parole dei maestri questa realtà ineffabile. Non la si trova perché non è mai stata perduta, e perché proprio l’io che vuol raggiungerla è d’ostacolo alla percezione della sua spontanea e atemporale onnipresenza. Per chi ne avesse voglia, questi antichi scritti possono forse essere d’ispirazione, e il Rebirthing Transpersonale uno strumento per realizzarne la realtà.
Approfondimenti dai Maestri
- Zen: L’Essenza della mente, di Huang-Po
- Dal Sutra dell’Altare (Tan Ching), di Hui Neng
- Il Canto della Mahamudra, di Tilopa
L’illusione dell’Ego
Percorsi di Consapevolezza
- Saggio sulla Trascendenza: Respirazione e Trascendenza: Oltre la Gabbia del Pensiero
- Pratica del Silenzio: Placare la Mente: Il Respiro come Liberazione dall’Ego
- Maestri della Non-Dualità: Sri Nisargadatta Maharaj e la via del Testimone
- Archivio Opere: Consulta la bibliografia completa di Filippo Falzoni Gallerani

