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Introduzione
Che cos’è esattamente la Psicologia Transpersonale e in cosa si differenzia dalle scuole di pensiero tradizionali? In questo articolo, Filippo Falzoni Gallerani traccia una sintesi chiara e rigorosa dei fondamenti di questa disciplina, nata negli anni ’60 per esplorare le vette del potenziale umano. Definita la “quarta forza” della psicologia, l’approccio transpersonale non si limita a curare la patologia o a rafforzare l’ego, ma si spinge oltre, indagando scientificamente le esperienze mistiche, l’autorealizzazione, l’estasi e il risveglio spirituale.
I FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA TRANSPERSONALE
La Psicologia Transpersonale si è sviluppata negli USA alla fine degli anni ’60 grazie all’impulso di pionieri come Abraham Maslow, Stanislav Grof e Anthony Sutich, assumendo come schema di riferimento la visione olistica, ecologica e sistemica della vita. La Psicologia Transpersonale vede lo sviluppo individuale proseguire ben oltre il semplice adattamento sociale e la soddisfazione egoistica dei bisogni, per giungere alla realizzazione della capacità d’amare e alla facoltà di comprendere, in senso molto più profondo, il significato stesso dell’esistenza.
Nel 1992, in un articolo del Journal of Transpersonal Psychology, si riassumevano le principali definizioni di “Psicologia Transpersonale” attraverso l’analisi di ben 220 volumi pubblicati su quest’argomento. Da allora il numero delle pubblicazioni è enormemente cresciuto, ma le basi teoretiche non sono mutate.
Eccone alcune delle definizioni più significative:
“La Psicologia Transpersonale è stata definita la ‘quarta forza’ (dopo la prima forza: il Comportamentismo; la seconda forza: la Psicoanalisi classica; la terza forza: la Psicologia Umanistica) in quanto intende definire e indagare quelle potenzialità e capacità dell’essere umano che non sono state minimamente considerate dalle scuole che l’hanno preceduta.”
“Lo scopo della Psicologia Transpersonale è quello di offrire una presentazione psicologica della Filosofia Perenne e della Grande Catena dell’Essere, completamente riadattata e inserita nelle moderne scoperte e ricerche scientifiche. Essa riconosce pienamente e incorpora le scoperte della moderna psichiatria, del comportamentismo e della psicologia evolutiva, ma aggiunge, quando necessario, le ulteriori intuizioni ed esperienze delle dimensioni esistenziali e spirituali dell’essere umano.”
“La Psicologia Transpersonale si occupa specificamente, con studi empirici e scientifici, dello sviluppo delle ricerche relative ai valori più alti, alle meta-motivazioni, alla coscienza dell’Unità, alle esperienze delle vette (peak experiences), all’autorealizzazione, all’essenza dell’essere e della coscienza, all’esperienza di meraviglia di fronte al significato profondo dell’esistenza, alla trascendenza dell’io, alla percezione del sacro nella vita quotidiana, ai fenomeni trascendentali, allo sviluppo della consapevolezza e al risveglio…”
La Psicologia Transpersonale può quindi essere definita la psicologia dei più alti significati e valori. Gli psicologi che studiano quest’area del sapere devono essere preparati a esaminare la realtà da un punto di vista che deriva direttamente da questi stessi significati e valori.
Gli psicologi transpersonali stanno studiando la grande varietà dei comportamenti umani e cercano di raccogliere le informazioni all’interno di uno studio sistematico. Gli aspetti della ricerca sono molteplici ma profondamente correlati tra loro:
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Una nuova immagine dell’uomo.
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Una sintesi di campi del sapere diversi.
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L’impulso verso la trascendenza dell’io e la crescita spirituale.
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Gli stati alterati (o non-ordinari) di coscienza.
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La parapsicologia e i fenomeni psichici.
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L’integrazione con altre culture e altre psicologie (come quelle orientali).
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Una nuova forma d’energia.
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Gli stati intersoggettivi.
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Le recenti scoperte della fisica quantistica e della psicologia.
La Psicologia Transpersonale è quell’orientamento della psicologia che si occupa di quei comportamenti e di quelle esperienze che sono percepiti come oltre il campo delle preoccupazioni personali e dei ruoli sociali dell’individuo. L’attenzione della Psicologia Transpersonale è indirizzata a qualcosa che va oltre l’io: alla percezione della vita e dell’universo (basilari e comuni a tutti gli esseri senzienti), ai sentimenti che esprimono la profonda interconnessione di tutto ciò che esiste, e alle idee che trascendono le mere considerazioni egoiche.
Il paradigma della Psicologia Transpersonale afferma che ci sono esperienze, stati e comportamenti che vanno ben oltre i confini usuali dell’io e della personalità. Tra questi “stati diversi di coscienza”, d’importanza basilare sono:
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La trascendenza e l’estasi.
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Le motivazioni disinteressate come l’altruismo, l’amore e la compassione.
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Le esperienze psichiche che trascendono lo spazio e il tempo.
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Le esperienze spirituali d’illuminazione, di risveglio e di profonda consapevolezza sensoriale.
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Le esperienze mistiche.
Tutte queste esperienze sono assolutamente reali (e non forme patologiche o allucinazioni) e possono, quindi, essere studiate scientificamente.
Questa corrente psicologica si interessa soprattutto dei livelli superiori della coscienza e si rivolge allo studio di argomenti storicamente trascurati dalla ricerca tradizionale, la quale è in genere centrata esclusivamente sullo studio degli aspetti patologici dell’individuo piuttosto che sullo sviluppo delle sue intrinseche potenzialità. Superando il riduzionismo della psicologia scientifica ottocentesca – che considera l’uomo come un animale meccanico guidato solo da impulsi istintivi – essa affronta dimensioni interiori dell’animo quali: la volontà, i valori, l’intuizione, le spinte all’autorealizzazione e all’autotrascendenza.
Pone, in sintesi, un particolare interesse e una profonda attenzione allo studio della dimensione spirituale. Rappresenta una svolta epocale nella ricerca in campo psicologico, poiché prende in considerazione gli stati ottimali di salute mentale, le esperienze frutto della meditazione, e studia i fenomeni legati all’intuizione e all’illuminazione. È una psicologia della crescita e della liberazione, che intende favorire lo sviluppo del più elevato potenziale umano oltre che, naturalmente, lenire la sofferenza della persona malata.
Dalla Teoria all’Esperienza: I Padri Fondatori e la Pratica
Per tradurre queste profonde intuizioni teoriche in un’esperienza vissuta, i padri fondatori di questa “quarta forza” – pionieri come Carl Gustav Jung, Roberto Assagioli, Anthony Sutich, Abraham Maslow, Stanislav Grof e Ken Wilber – hanno sempre sottolineato l’importanza fondamentale della pratica esperienziale. La Psicologia Transpersonale non si limita a comprendere intellettualmente gli stati superiori della coscienza, ma invita a esplorarli in prima persona.
È in questa cornice che si inserisce il lavoro pratico con il Rebirthing Transpersonale che ha molti punti in comune con la respirazione Olotropica di Stanislav Grof.
Questo approccio non è una semplice teoria, ma uno strumento potente e diretto che, attraverso il respiro, permette all’individuo di trascendere i limiti dell’ego, sciogliere i conflitti inconsci e aprirsi concretamente a quelle dimensioni di autorealizzazione, estasi e risveglio che la Psicologia Transpersonale ha finalmente riportato al centro della ricerca scientifica e umana.

