Introduzione

Esiste un punto d’incontro dove la fisica quantistica e il misticismo parlano lo stesso linguaggio. Attraverso le parole di premi Nobel come Schrödinger e Heisenberg, e la sintesi di Ken Wilber, questo articolo esplora la natura olografica della realtà e il superamento del confine tra soggetto e oggetto, rivelando che l’universo non è fatto di materia separata, ma di un’unica, indivisibile coscienza. 

SCIENZA E RELIGIONE: VERSO UNA SINTESI INTEGRALE

Articolo tratto dal mio libro: l’Io Trasparente, volume I.

Siamo intrappolati all’interno della bolla di percezione e quello di cui siamo testimoni è un riflesso della nostra visione del mondo, la nostra descrizione. Arrestando il dialogo interno, sfondiamo la barriera che ci separa da noi stessi.

Carlos Castaneda

La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca.

Albert Einstein

La Psicologia Transpersonale nasce dal bisogno di integrare le conoscenze della psicologia convenzionale e dell’approccio di una scienza rigidamente ristretta all’osservazione oggettiva e distaccata di fenomeni fisici, con le conoscenze caratteristiche dei cammini coscienziali e spirituali e con i nuovi paradigmi quantistico-relativistici. La descrizione del mondo che nasce dai nuovi paradigmi scientifici ci mostra un universo molto diverso da quanto percepito dai sensi ordinari e dalla concezione materialista comune. La natura olografica della realtà suggerita da molti scienziati è molto vicina alla descrizione dei mistici di tutti i tempi che sono giunti a questa conoscenza attraverso l’observation attenta di sé e della mente. 

Si possono studiare le esperienze interiori e soggettive seguendo i principi basilari della scienza non ristretta, che amplia i suoi orizzonti alle ipotesi più rivoluzionarie per la comprensione della natura umana, senza trascurare il proprio rigore. Questa “scienza ampia” applica anche alle dimensioni immateriali i tre principi basilari: un’ipotesi e una procedura per confermare e mettere alla prova l’ipotesi attraverso la raccolta di dati e il confronto di questi dati con una comunità d’esperti che hanno ripetuto l’esperienza e raccolto altri dati evidenti. Le esperienze interiori possono essere sottoposte a ricerche che soddisfano questi requisiti scientifici. 

Non solo la scienza, libera da anguste limitazioni, può essere applicata a ciò che riguarda le sfere interiori, ma è ormai inequivocabilmente dimostrato che gli stati di coscienza hanno correlati sul piano fisico e influenzano la realtà. Si può constatare, ad esempio, che quando il meditante raggiunge stati che egli trova ben definiti con termini come estatici, spirituali, o mistici, l’eeg presenta spesso ampie onde delta altresì caratteristiche del sonno senza sogni. 

Perché scienza e religione possano incontrarsi sono necessari chiarimenti su che cosa s’intenda per scienza e cosa per religione. Vediamo che, sia per la scienza sia per la religione, ci sono due modalità principali d’esplicazione. Se la scienza può essere ampia o ristretta, la religione può essere traslativa o trasformativa, ovvero sostenere l’io separato e consolarlo, oppure indicare vie e metodi per trascenderlo. 

Dopo aver riconosciuto quali aspetti della scienza e della religione possono incontrarsi, dobbiamo anche constatare motivi di confusione che rendono arduo per la comunità scientifica accettare le realtà spirituali: la gente comune e gli accademici cadono nell’errore che Wilber definisce «pre-trans fallacy». Cioè: poiché le esperienze transpersonali e spirituali non sono razionali, si confondono con le prerazionali che sono regressive. Questo porta a situazioni in cui o si considerano manifestazioni patologiche le esperienze spirituali, o si prendono per manifestazioni spirituali le esperienze patologiche. 

La Visione dei Fisica Quantistica

“Il soggetto e l’oggetto sono una sola cosa. Non si può dire che la barriera tra di loro sia crollata quale risultato delle recenti esperienze, per il semplice fatto che questa barriera non esiste. Il mondo è dato in una sola volta. Nulla è riflesso.”

Erwin Schrödinger, Premio Nobel

“Un estremo è l’idea di un mondo oggettivo che segue il suo regolare corso… All’altro estremo c’è l’idea di un soggetto, che sperimenta misticamente l’unità del mondo… Il nostro pensiero si muove da qualche parte nel mezzo.”

Werner Heisenberg, Premio Nobel

Ciò che chiamiamo “soggetto” e “oggetto” sono solo due modi diversi di porsi di fronte a un singolo processo. La fisica moderna, in breve, mostra che la realtà può solo essere considerata un’unione di opposti. I cosiddetti “materiali di base della realtà” non sono oggetti nel senso che noi conosciamo. Il cervello è un ologramma avvolto in un universo olografico. 

Conclusione

Se la realtà spirituale può apparire astratta e inconcepibile, è davvero interessante confrontarla con la descrizione della realtà degli scienziati. L’idea che l’universo sia un prodotto della Coscienza, e che la materia sia una forma creata dallo Spirito che la trascende, è negata dai materialisti, ma le recenti teorie della meccanica quantistica applicata all’universo (Hartle, Hawking, Vilenkin) rendono la spiegazione “scientifica” altrettanto impensabile e affascinante. 

Filippo Falzoni Gallerani, 2005

FILIPPO FALZONI GALLERANI