da Filippo Falzoni Gallerani | Feb 12, 2026
In questo testo, Filippo Falzoni Gallerani riflette criticamente sulle derive narcisistiche della moderna spiritualità “New Age”, che spesso usa belle parole solo per rinforzare le illusioni dell’ego. Il vero risveglio non è una fuga verso un futuro migliore, ma la disidentificazione dalla mente per risiedere nel qui e ora. Ad accompagnare questa riflessione, una preziosa e profonda selezione di aforismi (da Nisargadatta a Krishnamurti, dai saggi Zen a Meister Eckhart) pensati per attivare l’intuizione profonda e bypassare le trappole del pensiero razionale.
da Filippo Falzoni Gallerani | Lug 18, 2025
la Psicologia Transpersonale abbraccia e interpreta in chiave moderna aspetti Da Jung allo Shivaismo kashmiro: un’indagine profonda su come le tradizioni sapienziali, il Rebirthing e la Psicologia Transpersonale permettano di trascendere l’ego e accedere alla pura consapevolezza
da Filippo Falzoni Gallerani | Apr 21, 2020
Un indimenticabile dialogo tratto da “Io Sono Quello”. Il maestro dell’Advaita Vedanta ci spiega perché la vera pace inizia dall’indagine interiore e non dalle riforme esterne
da Filippo Falzoni Gallerani | Giu 20, 2018
In questa profonda riflessione, l’autore smaschera uno dei tranelli più sottili della mente: l’ego spirituale. Attraverso il costante desiderio di auto-miglioramento e la proiezione di una liberazione futura, l’io rafforza la propria illusione di separatezza. Citando la saggezza di Sri Nisargadatta Maharaj (“il ladro si traveste da poliziotto”), il testo ci invita ad abbandonare le astrazioni concettuali e lo sforzo di raggiungere un’armonia che, al di là dei filtri del pensiero, è già naturalmente presente in noi.
da Filippo Falzoni Gallerani | Apr 9, 2016
In questo toccante e radicale dialogo, un padre distrutto dalla perdita del figlio si rivolge a Maharaj in cerca di conforto. Il maestro, respingendo le consolazioni convenzionali, lo guida a smantellare l’illusione dell’ego. Attraverso la prospettiva non-duale, Nisargadatta Maharaj invita a riconoscere la natura transitoria dell’esistenza e a spostare l’identificazione dal corpo-mente sofferente al puro Essere, l’unica dimensione invulnerabile oltre lo spazio e il tempo.